Società Agricola La Piana Capraia srls. Sede legale via Roma 25  57032 Capraia Isola (LI) P.I. 01824840498 presso registro imprese di Livorno

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La storia della piana

"La mia famiglia, da parte di nonna paterna, ha origini Genovesi. Erano armatori e proprietari terrieri che si stabilirono a Capraia intorno al 1600 quando il Banco S. Giorgio, con regolare contratto, vendette l’isola alla Repubblica di Genova, interessata al suo possedimento per i suoi interessi commerciali e militari; tra le diverse proprietà avevano dei terreni nella zona Il Piano/S.Stefano che venivano da sempre coltivati a vigna, piante da frutto, ortaggi e altro per il fabbisogno della popolazione dell’isola, allora numerosa. Nel 1949 mio padre, medico, ereditò questa area agricola e la sua gestione rinnovando le viti da vino e le piante da frutto. Le notevoli difficoltà dovute alla distanza dal continente, poiché svolgeva il suo lavoro a Roma e l’impossibilità di trovare un fattore fidato, lo convinsero a concedere alla Colonia Penale quei terreni, affinché fossero coltivati e continuassero a dare i loro frutti. Durante le vacanze estive, alle prime ore della mattina, percorrevo la strada per la Piana con i miei fratelli e arrivati alla meta, trovavamo i detenuti della Colonia Penale già al lavoro; iniziavano presto per riposarsi nelle ore più calde. Erano gli anni 70 e noi eravamo dei bambini ma non dimenticherò mai quegli uomini intorno ad una tavola imbandita a festa, unica gratificazione del loro operato. La Colonia Penale ebbe in gestione questi terreni, che furono lavorati dai detenuti fino alla fine degli anni 80, ma con la dismissione del carcere fu abbandonata ogni coltivazione per mancanza di manodopera. Questo ha portato l’impoverimento e all’inselvatichirsi delle piante di vite e da frutta con il conseguente degrado del paesaggio rurale e della memoria storica. Intanto a Roma mio padre aveva creato un piccolo orto che lo impegnava nelle ore libere, un piccolo vigneto, e una discreta quantità di piante da frutta e animali da carne. Sono cresciuto in campagna e molto tempo libero lo passavo governando gli animali e curando le piante da frutta. Questo però non ha mai cancellato o sfumato i miei ricordi dell’infanzia a Capraia; venivo ogni estate sull’isola e una parte del mio cuore rimaneva…… alla Piana. Così mi accorsi che in me nasceva il desiderio di rivedere splendere quei terreni e perché no, riportarli al vecchio sistema rurale, come erano una volta. Poi ho smesso di sognare e ho deciso di concretizzare i miei progetti, lasciando il mio lavoro a Roma di fisioterapista. Conosco la Dott. Linda Caioli, agronomo, che crede nel mio progetto al quale si appassiona e ciò darà inizio ad una stretta collaborazione continua e puntuale, indispensabile per perseguire l’obiettivo. Nel 1999 nasce “La Piana” di cui sono legale rappresentante. Trascorrono quasi 2 anni per ottenere tutti i permessi per la rimessa a coltura attraverso non poche difficoltà burocratiche e qualche ostilità. Ho investito fondi propri e ho usufruito di finanziamenti comunitari per il decollo. Il vino aleatico prodotto si chiama “Cristino”, in memoria di mio padre. Adesso sono molto cambiato rispetto alla foto, il lavoro duro e il mio impegno grande, mi hanno reso più simile a quegli uomini rudi e barbuti che abitavano l’isola e di cui narrano le cronache dei secoli passati. La squadra di lavoro si è allargata strada facendo ed è diventato un progetto condiviso con passione da tutti noi e con motivazioni che vanno ben oltre il semplice tornaconto economico."